DENTRO FUORI OLTRE, laboratorio e mostra fotografica - Auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze, 02/04/2017

DENTRO FUORI OLTRE, laboratorio e mostra fotografica - Auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze, 02/04/2017

Evento inserito il 02/04/2017
Sommario
L'esordio pubblico di A.S.A. Associazione Sindromi Autistiche Onlus, al convegno “Autismo e Scuola”, organizzato da Ulisse Onlus per il 2 aprile
Data evento
2 April 2017
Luogo evento
Auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze

DENTRO FUORI OLTRE, laboratorio e mostra fotografica

Un successo l'esordio pubblico dell'Associazione Onlus Sindromi Autistiche Asa al convegno “Autismo e Scuola”, organizzato da Ulisse Onlus per il 2 aprile
La prima uscita pubblica dell'Associazione Onlus Sindromi Autistiche Asa, che ha sede a Sesto Fiorentino (FI) ed è presieduta dallo psicologo psicoterapeuta fiorentino Patrizio Batistini, è stata un successo.
L'occasione è stata il convegno “Autismo e Scuola”, organizzato da Ulisse Onlus per il 2 aprile, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Autismo, presso l'Auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze. In quella sede, oltre alla relazione del presidente, è stata allestita anche la mostra fotografica DENTRO FUORI OLTRE, frutto di un laboratorio tenuto negli ultimi cinque mesi dal dottor Batistini e dal fotografo Carmelo Provazza, insieme ai ragazzi Filippo, Matteo e Riccardo e alle loro famiglie, 12 foto a ragazzo, in tutto ben 36 belle immagini.
I ragazzi partecipanti hanno selezionato vecchie foto scattate in precedenza, scattato nuove foto sui loro abiti preferiti e su un colore a loro scelta, realizzato foto nuove durante la durata del progetto e altre nel corso di un uscita in esterno con i due operatori.
“L'autismo è una forma di neurodiversità – spiega il dottor Batistini –, che investe principalmente l'aspetto sociocomunicativo, e l'approccio sulla neurodiversità consente di superare il concetto di autismo come semplice disturbo da curare. L'obiettivo del nostro lavoro è stato il coinvolgimento di operatori, famiglie e ragazzi con autismo in un progetto che avesse al centro la fotografia, perché parlare di fotografia significa accogliere un 'punto di vista' sulla realtà. È stato un piccolo esperimento che in futuro continueremo a portare avanti, ampliando il numero dei ragazzi e arricchendolo di contenuti. Su un piano più scientifico, siamo rimasti positivamente colpiti dalla durata dei comportamenti attentivi orientati verso un focus comune, manifestati soprattutto durante la scelta delle foto, fatta assieme, e dalla quota di comportamenti autoregolatori durante le attese che l'analisi del materiale iconografico di ogni partecipante richiedeva. E poi, nei nostri cuori resterà sempre il valore aggiunto dei momenti di connessione umana creatisi fra tutti noi, difficilmente dimenticabili”.

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